antivibrazione racchetta tennisDjokovic lo usa, Nadal lo usa, Agassi e Sampras lo usavano… ma allora il gommino antivibrazione serve davvero? Dovrei usarne uno anche io?
Questa è una tipica domanda che viene posta parlando di accessori per le racchette da tennis. La verità è che non esiste una risposta empiricamente corretta.
La scelta di usare un antivibrazione (in inglese dumper o dampener) è in realtà molto soggettiva. Se dovessi domandare a 10 diversi giocatori di tennis, probabilmente otterrei 10 risposte diverse in base alla loro esperienza personale.
In questo articolo ti spiegheremo nel dettaglio tutto ciò che devi sapere per scegliere (o non scegliere) l’anti vibrazione piu adatto a te.

Cos’ è un antivibrazione racchetta tennis

L’anti vibrazione è un piccolo accessorio, generalmente costituito di un materiale simile alla gomma, che si inserisce nella parte bassa del piatto corde della nostra racchetta.
Lo scopo principale di questo gommino è di ridurre le vibrazioni delle corde di una racchetta e conseguentemente ridurre o eliminare il suono “ping” che senti quando colpisci una palla. Ridurre queste vibrazioni potrebbe anche aiutare a prevenire il famigerato gomito del tennista, di questa affermazione parleremo approfonditamente nel paragrafo successivo.

Cosa non fanno gli antivibrazioni

Uno dei miti principali degli anti vibrazioni è che, riducendo le vibrazioni e gli urti generati quando si colpisce una palla da tennis, aiuterebbe a ridurre le comuni lesioni da tennis come il gomito del tennista.
Tuttavia ci sono poche prove a supporto dell’idea che questi “ammortizzatori” di vibrazioni riducano lo shock abbastanza da aiutare a prevenire il gomito del tennista.
Sicuramente un minimo effetto l’avranno e di certo non riducono le prestazioni di gioco, altrimenti Djokovic e Nadal non li utilizzerebbero.
Quello che vi consigliamo è di non fare affidamento al 100% sull’ antivibrazione per prevenire lesioni.
Un’altra cosa di cui puoi stare sicuro è che inserendo un dumper non inizierai a giocare come Novak Djokovic da un momento all’altro! Ma questo già l’avevi intuito vero?

I migliori anti vibrazioni nel 2019

Ci sono principalmente due tipi di antivibrazioni diversi. Il primo è il classico dampener a forma di bottone, la forma usata da Djokovic e Nadal. Il secondo è più allungato e ha la forma di un piccolo verme, questo tipo di antivibrazione è meno comune e veniva usato per esempio da Sampras negli anni 2000.

Antivibrazione Wilson (Nishikori e Del Potro)

Antivibrazione Head (Djokovic e Zverev)

Antivibrazione Babolat (Nadal, Fognini)

Antivibrazione per bambini

Installazione del dumper e regole ufficiali

posizionare anti vibrazioni tennisGli anti vibrazione “a bottone” sono solitamente piuttosto facili da installare in quanto devono semplicemente essere inseriti tra le due corde centrali nella parte bassa, come potete vedere nell’immagine.
I dampener “a verme” invece sono disponibili in diverse forme e dimensioni, generalmente sono intrecciati tra le corde principali per aiutare a ridurre le vibrazioni su molte corde. Alcuni di questi possono essere più complicati da montare, ma generalmente nel pacchetto vengono fornite le istruzioni di montaggio.
Le due domande e regole più comuni sugli smorzatori di vibrazioni che si presentano frequentemente sono: dove devono essere posizionati sulla racchetta e quanti antivibrazioni possono essere inseriti contemporaneamente.
L’antivibrazione può essere posizionato in qualsiasi punto della racchetta finché è fuori dal pattern di corde incrociate. Ciò significa che possono essere posizionati in alto, a sinistra, a destra o in fondo al piatto di corde. Per quanto riguarda il numero di anti vibrazioni non vi è una regola quindi se ne possono usare anche più di uno su ogni racchetta.

Conclusioni  

C’è un dibattito di lunga data sul fatto che gli antivibrazioni forniscano un vantaggio reale, ma credo che ciò dipenda principalmente dal tipo di giocatore.
La raccomandazione più importante che posso dare è provarlo… se ti piace USALO, se non ti piace NON USARLO.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *